Carnevale 2022
Carnevale 2022
alla RSA "La rosa dei venti" di Rosolina
𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟐 𝐚 “𝐋𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐭𝐢”
𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗰𝗮𝗿𝗻𝗲𝘃𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗲 𝗳𝗿𝗶𝘁𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗦𝗔 “𝗟𝗮 𝗥𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗩𝗲𝗻𝘁𝗶 🥞🥞🥞
I nostri ospiti hanno preparato delle deliziose frittelle di mela e uvetta da condividere dopo il pranzo rispolverando le antiche tradizioni. 🍏🍏🍏🍏
Presepio Natale 2021
Presepio di natale 2021
alla RSA La rosa dei venti di rosolina
Associazione Anteas e Scuola di infanzia
Associazione ANteas
e
scuola di infanzia sant'antonio
Albero di Natale 2021
Albero di Natale 2021
Gli ospiti della nostra RSA “La Rosa dei Venti” hanno realizzato a mano dei graziosi e originali “centro tavola”.
Una simpatica idea per decorare le nostre tavole in occasione delle prossime festività natalizie.
Sono stati realizzati in totale sicurezza.
La tradizione dell'albero
Racconta la leggenda di un passerotto che volava allegro di ramo in ramo fischiettando. Un giorno, però, il freddo iniziò a pungere e il cielo non prometteva nulla di buono. L’inverno era alle alle porte e per il povero uccellino era tempo di trovare un riparo per poter sopravvivere alle temperature rigide e al gelo.
Fu così che il passerotto si rivolse a una quercia chiedendo di potersi riparare tra i suoi rami. “Non posso” rispose il grande albero “le mie ghiande si risentirebbero e tu le mangeresti tutte”. Il passerotto non si fece abbattere e si rivolse a un salice.
Ma anche in questo caso arrivò un rifiuto. “I miei rami soffrirebbero troppo nel darti riparo” disse il salice. Il passerotto ormai smarrito si rivolse al tiglio, alla betulla, all’olmo, tutti declinarono la sua richiesta di aiuto.
Il tempo ormai stringeva, il gelo stava diventando insopportabile e il passerotto era ormai allo stremo delle forze quando vide in lontananza un’abete.
Spinto dalle sue ultime forze, il povero uccellino, decise di fare un ultimo tentativo. “Caro Abete, sono allo stremo, mi posso riparare tra i tuoi rami” disse il passerotto.
Il possente albero lo guardò compassionevole e disse: “Certo caro uccellino, il freddo è pungente ma i miei rami ti daranno tutta la protezione necessaria”. Il povero volatile fece in tempo solo a dire grazie, si rannicchiò e cadde in un sonno profondo.
Nella notte una violenta bufera di neve colpì il bosco, il vento soffiò fortissimo ma il passerotto nel suo sonno profondo non si accorse di nulla protetto dai caldi rami dell’abete. Al risveglio, però, all’uccellino apparve un paesaggio desolato: tutti gli alberi avevano perso le foglie a causa del freddo.
Solo l’abete era rimasto verde e rigoglioso e da quel giorno divenne la nuova casa del passerotto.
Ecco spiegato perché sull’albero di Natale non può mancare un uccellino, dal pavone al martin pescatore, dal cardellino al colibrì, tutti rigorosamente con la clip, la molla e la coda di fibra vegetale o di piuma.
Ovviamente parliamo di uccellini in vetro soffiato, una delle decorazioni più diffuse che dall’inizio del Novecento sono prodotte in Germania e nell’est Europa.
Ancora oggi le soffierie utilizzano gli stessi stampi e i colori di un tempo creando oggetti che ci catapultano direttamente nel passato. Uno, ma meglio una mezza dozzina, di uccellini non può mancare sull’albero di Natale, segno di prosperità e di speranza.
Non a caso in Italia fino agli anni Sessanta l’uccellino con la clip sull’albero era segno di ricchezza, più ce n’erano e più il portafoglio era pieno.
Una tradizione questa sicuramente dovuta agli alti costi delle decorazioni in vetro in un periodo in cui per decorare l’albero si utilizzavano legni, frutta e caramelle.
Halloween alla RSA
Halloween alla RSA
Abbiamo visto un grande impegno ed entusiasmo da parte di tutti gli ospiti.
LA RSA compie un anno
La rosa dei venti ha un anno
È con immenso piacere che oggi ci ritroviamo qui a festeggiare il nostro primo anno insieme !!!
Nella storia di ciascuno di noi, il passaggio da un anno all’altro è sempre un momento importante e ancor di più quando gli anni passano e il vissuto di una vita si fa ricco di esperienze, accompagnate da momenti difficili e duri ma anche da momenti di felicità e serenità, ma per fortuna tutti condivisi con le numerose persone che si sono incontrate.
Tante persone…… persone che ci sono passate davanti per un istante, lasciandoci come ricordo solo il loro profumo, persone che hanno condiviso una parte del nostro stesso cammino e hanno lasciato il segno, persone che grazie al loro sostegno ci aiutano ad affrontare meglio la nostra vita, persone che quotidianamente lavorano affinché il nostro vivere sia migliore.
Probabilmente senza tutti questi incontri non saremmo mai riusciti a crescere, maturare, prendere delle decisioni e scegliere, ma anche amare, sentirsi parte di un’unica famiglia e accettare così l’unicità di ciascuno di noi.
Vi dico questo, perché la casa di riposo è come un essere umano, composto da una struttura che lo sorregge, da una ragione che lo guida e da un’anima che la rende umana…. e l’anima, la cosa più bella, siete voi ospiti che la abitate.
E’ con tutti voi che vogliamo festeggiare il nostro primo anno, ricordandoci che come una persona nell’arco della vita e per motivi diversi è costretta ad abbandonare il luogo in cui è nato, anche tutti noi abbiamo abbandonato le nostre precedenti esperienze lavorative per iniziare un nuovo percorso, una nuova avventura alla Rosa dei Venti e voi avete scelto di starci accanto.
Auguri, allora, e lunga vita a tutti noi !!!